REGIONALI 2010: IL BAROMETRO DELLA VISIBILITÀ SUI GIORNALI

BAROMETRO NAZIONALE


Le prime due settimane osservate mostrano un grado di attenzione sistemico sostanzialmente contenuto. Per quanto riguarda le elezioni regionali sono settimane di avvio in cui hanno molto peso le scelte coalizionali e gli accordi elettorali, in questa fase il piano locale si muove molto, ma non abbastanza per attirare l’interesse nazionale. Le avvisaglie di guerra però ci sono già, la decisione di chiudere i talk show desta un certo interesse mediale così come il ricorso al TAR delle emittenti private – vinto, ma a cui non si allinea il servizio pubblico. Il clima elettorale viene poi disturbato dallo scoppio dello scandalo sulla Protezione Civile, a cui fa seguito quello sulla corruzione interna al PdL e l’ennesimo capitolo delle vicende processuali del Premier. Il clima elettorale, che si prospettava un po’ sotto tono per via anche della dichiarazione di Berlusconi di voler star fuori dalla competizione, a seguito del caos delle Liste ritrova nuovo vigore. Da quel momento in poi il barometro si impenna! Le elezioni sono al centro della scena, ma a ben guardare non tanto per le competizione locali, piuttosto per le sequenze di eventi che hanno avuto come centro le vicende del PdL e le sue contromosse. Il territorio, visto per la propria capacità autonoma di interessare l’agenda dei media nazionali scompare, o viene travolto, dal corso degli eventi mentre si riafferma una logica di definizione più controllata dal centro.
Il barometro complessivo, confrontato con quello delle scorse europee conferma un’attenzione comunque maggiore per questa competizione, a riprova della forte nazionalizzazione delle campagne elettorali.









BAROMETRO DELLE TESTATE



Il comportamento delle diverse testate ha rilevato comportamenti pressoché simili con però alcune differenze. Il giornale è la testata che si occupa di più nelle cronache nazionali delle elezioni regionali, scendendo massicciamente in campo per scongiurare l’effetto negativo che poteva sortire la bocciatura delle liste del PdL in Lazio e in Lombardia. Per ragioni opposte, è alta anche l’attenzione de la Repubblica che, soprattutto nelle ultime settimane di campagna, ha difeso la libertà di informazione messa in difficoltà dalla decisione della RAI di chiudere i talk show. L’interesse de La Stampa cala invece nelle ultime fasi mentre quello de Il Corriere della Sera risulta più contenuto perché si occupa di più della issue politica nazionale.







NOTA METODOLOGICA


Il Barometro sul coverage della Campagna Elettorale per le Regionali 2010 rappresenta un indice sintetico che per ogni edizione di un quotidiano misura il volume di attenzione, in termini di articoli nelle pagine nazionali dedicati alle elezioni rispetto al totale degli articoli pubblicati, il grado di centralità dell’argomento all’interno dell’articolo, il livello di approfondimento, espresso dal numero di editoriali e commenti, e dall’evidenza in prima pagina.
Ogni edizione viene valutata all’interno di un range 0-10 che ne misura la rilevanza.
Il barometro ha misurato il comportamento in campagna elettorale di 4 quotidiani: La Stampa, la Repubblica, Il Giornale e il Corriere della Sera dall’8 febbraio al 4 aprile (8 settimane).


(Marinella Belluati)