Media, guerra e pace
Nel passaggio dai conflitti tradizionali all’avvento dell’information war sono andate profondamente mutando tanto le strategie della comunicazione politica – che appaiono sempre più orientata dalle pratiche della propaganda e del controllo rese possibili dall’intensa professionalizzazione del settore – quanto le logiche del rapporto con un’opinione pubblica sempre più globale. Particolarmente critico appare il ruolo di un giornalismo chiamato a schierarsi piegandosi alla logica dell’embedding e a rinunciare alle funzioni di sorveglianza vitali per ogni sistema democratico.
Responsabile
Franca Roncarolo
